Viaggi Terapeutici
E se per guardare qualcosa da un'altra prospettiva avessi bisogno di cambiare posto?
Ci sono cose che nello studio possiamo raccontare, ricordare, immaginare.
E poi ci sono cose che emergono mentre le viviamo.
Un viaggio cambia il contesto, interrompe le abitudini, ci mette davanti all'imprevisto, agli altri e a parti di noi che nella vita di tutti i giorni possono rimanere sullo sfondo.
È da qui che nasce l'incontro tra viaggio e terapia.
I Viaggi Terapeutici sono un progetto di A Piedi Nudi Therapy, con cui collaboro come psicologa: esperienze in cui usciamo dallo studio e portiamo il lavoro terapeutico dentro ciò che accade mentre siamo in viaggio.
Viaggio terapeutico “Inside Out” sul Cammino di Santiago. 2025
A volte, per incontrare qualcosa di nuovo, bisogna uscire dai luoghi conosciuti.
Quando partiamo lasciamo a casa, almeno per un po', una parte delle nostre abitudini.
Cambiano i ritmi.
Cambiano gli spazi.
Cambiano le persone intorno a noi.
E proprio quando vengono meno alcuni dei nostri riferimenti abituali può diventare più facile osservare come ci muoviamo quando non sappiamo già cosa succederà.
Come entriamo in relazione.
Come reagiamo all'imprevisto.
Quanto spazio prendiamo e quanto ne lasciamo agli altri.
Cosa facciamo quando qualcosa non va come avevamo immaginato.
Il viaggio diventa così qualcosa di più di uno sfondo. Diventa parte dell'esperienza terapeutica.
Chi sei quando esci dai luoghi in cui sai già come essere?
Camping dell’Autostima. 2026
La terapia esce dallo studio
I Viaggi Terapeutici sono una delle esperienze proposte da A Piedi Nudi Therapy, progetto con cui collaboro come psicologa.
Durante il viaggio, ciò che accade non viene soltanto vissuto: può diventare occasione per fermarsi, osservare, confrontarsi e sperimentare qualcosa di diverso.
Ci sono momenti dedicati al lavoro terapeutico e altri in cui è semplicemente la vita del viaggio a portarci materiale: una difficoltà, un incontro, una reazione inaspettata, il bisogno di stare soli o quello di cercare gli altri.
Non dobbiamo necessariamente andare a cercare qualcosa. Molto spesso, qualcosa accade. E possiamo fermarci proprio lì.
E poi c'è il gruppo
Viaggiare insieme significa inevitabilmente incontrarsi.
Nel gruppo possiamo riconoscere modi di stare con gli altri che conosciamo molto bene, accorgerci di quelli che ripetiamo senza pensarci e, in un contesto protetto, provare anche qualcosa che normalmente non facciamo.
Gli altri diventano presenza, confronto, specchio.
E la terapia non avviene soltanto quando ci sediamo a parlare di quello che è successo.
Può avvenire mentre sta succedendo.
Perché ho scelto di partire anch'io
C'è qualcosa dei viaggi terapeutici che sento molto vicino al mio modo di lavorare:
non parliamo soltanto della vita. Per qualche giorno, la vita succede proprio lì.
Succede quando siamo stanchi, quando qualcosa cambia programma, quando dobbiamo trovare il nostro posto in un gruppo, quando abbiamo bisogno degli altri e quando invece vorremmo allontanarci.
E possiamo lavorare con quello che emerge mentre sta accadendo, senza sapere prima dove ci porterà.
Forse è proprio questo che mi piace di più di questo progetto: partiamo per andare in un luogo nuovo, ma non sappiamo ancora che cosa incontreremo di noi.
Staff A Piedi Nudi: da sinistra Laura, psicoterapeuta; Elena, fondatrice e naturopata; Giulia, psicoterapeuta. Manca Angela, psicoterapeuta, fondatrice assieme alla sorella Elena.