Non serve avere già capito tutto per iniziare

Forse sai già cosa ti sta facendo stare male. Oppure è più difficile da definire.

Senti che qualcosa si ripete, che alcuni modi di stare nelle relazioni o nella tua vita non ti somigliano più, o semplicemente che quello che fino a ieri funzionava oggi non basta.

Non serve avere già capito tutto per iniziare.

A volte un percorso comincia proprio da qui: dal desiderio di fermarsi abbastanza a lungo da capire meglio cosa ci sta succedendo.


Da dove possiamo partire

Si può arrivare in terapia per ragioni molto diverse.

Per un’ansia che occupa troppo spazio, attacchi di panico o un periodo in cui le emozioni sembrano difficili da reggere.

Per un rapporto complicato con il corpo, il cibo o l’immagine di sé.

Per difficoltà nelle relazioni, una separazione, un cambiamento importante, un momento di crisi o la sensazione di ritrovarsi ancora una volta negli stessi meccanismi.

Si può arrivare perché ci si sente bloccati, perché si fa fatica a capire ciò di cui si ha bisogno o perché è diventato difficile scegliere una direzione.

E qualche volta non c’è un problema preciso da nominare. C’è soltanto la sensazione che valga la pena fermarsi a guardare.

A volte il punto di partenza ha un nome preciso. Altre volte no.

Quello che porti è il punto da cui cominciamo, non la definizione di chi sei.

 
 

Cosa succede qui

Non parto dall’idea di sapere già dove dobbiamo arrivare. Mi interessa capire come guardi il mondo, che significato hanno per te le cose che vivi e cosa succede mentre ne parliamo insieme.

A volte una difficoltà sembra avere una spiegazione evidente. Poi ci fermiamo un po’ più a lungo e compare qualcos’altro: un bisogno, una paura, un modo che hai imparato a usare per proteggerti, qualcosa che appartiene alla tua storia o una possibilità che fino a quel momento non avevi considerato.

È questo spazio di esplorazione che mi interessa.

Non per trovare a tutti i costi una risposta, ma per permetterti di conoscerti più profondamente e avere, poco alla volta, più possibilità di scelta su come stare nella tua vita.


Cosa puoi aspettarti da un percorso

La psicoterapia non serve a diventare persone che stanno sempre bene.

La vita continuerà a essere complessa. Ci saranno emozioni difficili, conflitti, perdite, cambiamenti, momenti in cui non saprai cosa fare.

Il lavoro che possiamo fare insieme è un altro.

Imparare a riconoscere ciò che senti e ciò di cui hai bisogno. Accorgerti dei meccanismi che si ripetono e comprendere quando appartengono al presente e quando sono modi che hai imparato altrove, magari molto tempo fa.

Possiamo lavorare sul modo in cui entri in relazione con gli altri, su come comunichi, su come attraversi e regoli le emozioni, sul rapporto con il tuo corpo e sui modi in cui trasformi ciò che senti e desideri in scelte concrete.

Non per costruire una versione migliore di te.

Per avere più possibilità di scegliere quando essere come sei sempre stato e quando provare qualcosa di diverso.

 
 

Il mio modo di fare psicoterapia

La mia formazione principale è in Psicoterapia della Gestalt, un approccio che presta particolare attenzione a ciò che accade nel presente, al corpo, alle emozioni e alla relazione terapeutica.

Negli anni, però, ho esplorato molti altri modi di comprendere l’esperienza umana.

Mi piace pensare a tutte queste conoscenze come a una casa alle mie spalle: tante stanze nelle quali sono entrata e che oggi mi offrono prospettive diverse da cui guardare ciò che accade. Posso andare a cercare una cornice quando ci è utile.

Posso proporti uno strumento o un’esperienza. Posso aiutarti a osservare qualcosa da una prospettiva che non avevi ancora considerato.

Ma nessuna teoria viene prima della persona che ho davanti.

La parte più importante del mio lavoro è stare con te.

Osservare ciò che accade a te, ciò che accade a me mentre siamo insieme e ciò che prende forma nella nostra relazione.

Non per consegnarti interpretazioni dall’alto, ma per costruire insieme significati che possano diventare davvero tuoi.


E poi?

Un percorso non comincia con la decisione di intraprendere “una psicoterapia”.

Comincia con un incontro.

Ci conosciamo, mi racconti cosa ti porta qui e vediamo insieme se questo può essere uno spazio adatto a te.

Possiamo cominciare da quello che c’è.

Laura Maccarone · Psicologa a Castelfranco Veneto, Vicenza e online